sabato 1 giugno 2013

Bilancio per un compleanno.

30 Maggio 2012, ore 14:23.

Fa caldo, ma non mi preoccupo. In pineta c'è ombra, non dovrei soffrire troppo.

Non ho mangiato, così evito inconvenienti. O meglio, non ho mangiato le solite quantità. Diciamo che mi sono contenuto, e l'ho fatto ad un orario intelligente: da mezzogiorno alle due dovrei riuscire a digerire, in fondo solo un panino con mortadella e una banana non sono granché.

Maglietta in cotone, vecchie Adidas ai piedi, pantaloncini del Real Madrid campione d'Europa nel 1998.
Che palle, da juventino mi rode ancora aver perso l'ennesima finale, ma quel completino l'avevo trovato scontato alla Auchan e andava benissimo per il calcetto con gli amici.
E ora anche per correre.

Esco da casa di mia suocera, attivo il GPS sul mio Galaxy S2, lancio Endomondo, aspetto che agganci il segnale del satellite e premo il pulsantone virtuale dello Start.

Mia suocera ha espresso le sue perplessità. Fa caldo, non ho mangiato abbastanza. Magari mi lascia da parte la pasta, così quando torno posso mangiare qualcosa di sostanzioso.

Arranco con il fiatone, mi chiedo chi me lo fa fare. Anche la mortadella di mezzogiorno si prende la briga di tornare su per chiedermelo. La banana poi... dovrò stare più attento in futuro.
Ci sarà un futuro?
La palestra mi sta sulle palle, in piscina ci sono andato due volte e poi sono fuggito. Non ho bici, a rugby mi picchierebbero troppo e l'ultima volta che ho giocato a calcetto ho rimediato uno strappo al quadricipite.

Beh, se voglio un futuro è meglio che ci sia un futuro da podista nella mia vita.
32 anni, 90 chili di merendine sparsi su 187 centimetri, fiatone sulle scale che portano all'ufficio.
Lavorassi in cima al Pirellone non mi preoccuperei, ma sto al secondo piano, quindi...

Mi arrendo dopo neanche mezzora, poco più di 3,5 km percorsi. E una fame allucinante.
Aveva ragione mia suocera a lasciare da parte la pasta. La mangerò con gusto, ma prometto che nei prossimi giorni mi metterò in riga.

La testimonianza dell'esordio


30 Maggio 2013, ore 18:32.

Fa freddo. Mi preoccupo un pò, non so cosa mettere. Vabbè, vada per la maglia tecnica a maniche lunghe, ma correrò in pineta. Con questo vento gelido è l'unico posto che offra un pò di riparo.

Oggi corsetta tranquilla, che ieri ho testato le mie gambe su un 10.000 metri in pista. 40'53".
Non male, se me l'avessero detto un anno fa non ci avrei creduto, ora invece penso che si possa ancora migliorare.

Ho scordato il Motoactv a casa, quindi correrò con il fido Galaxy S2.
Lancio Endomondo, aspetto che agganci il segnale del satellite - nel mentre faccio partire A Real Live One degli Iron Maiden - e premo il pulsantone virtuale dello Start.

Nonostante le esortazioni di Bruce Dickinson su "Be quick or be death" me la prendo comoda.
Corro in relax e traccio un bilancio di questo mio primo anno da podista.

2532,79 km percorsi.
9 giorni, 3 ore e 10 minuti di fatica.
Circa 197000 calorie bruciate.
12 kg di meno, anche se continuo a basare la mia alimentazione sulle merendine.
2 maratone terminate.
3 paia di scarpe consumate.
Un voto sciolto. Una promessa mantenuta.
 
Ho corso al mattino presto e di notte con una torcia in testa.
Ho corso con il caldo ferragostano e con il nevischio del febbraio nuorese.
Ho avuto messaggi di dolore da ogni osso o muscolo del mio corpo, persino dal collo che pure è lontano dai piedi. Naturalmente nella maggior parte dei casi li ho ignorati e ho continuato a correre.

13 Gennaio 2013 - Lungo 30K nell'Oasi di Bidderosa
Nel frattempo che corro macino i km e finisce l'album degli Iron Maiden. Quasi quasi rientro.
Prima però faccio partire un'altro pezzo, non mi va di tornare a casa da solo.

A Change of Seasons - Dream Theater

Effettivamente un cambiamento delle stagioni c'è stato, almeno nella mia vita.

Ora ci vorrebbe anche nella realtà, che correre in maniche lunghe, a Maggio, davvero non si può.

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