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lunedì 13 maggio 2013

3° mezza maratona di Lecce, campionato regionale........quanto è dura l'avventura.......

Uhmmm vediamo un po' come iniziare questo commento..........ma si andiamo sul classico. Sveglia ore 5,15 alba, naturalmente ad ultrasuoni perché possa ascoltarla solo io, non si sa mai dovessero svegliarsi le arpie, inaugureremmo la santa domenica e amen. Sciuuu silenzio assoluto, le arpie ronfano, buon segno non si sveglierebbero neanche se dovessi sussurragli nelle orecchie “shopping ….shopping....carta di credito senza limite di spesa” ed altre cosine simpatiche come queste. Fluttuo dal letto, mi dirigo a mezz'aria verso la finestra, un'occhiata al tempo, nuvolosetto e freschino, meglio così, se non piove siamo a cavallo, correre quando fa troppo caldo non è un gran che, e con la pioggia diventa difficile limare i personali, quindi bene così. Ovviamente, cinquanta secondi netti..... inizia a piovere......buongiornooo. Va beh, pazienza. La borsa è già bella pronta dalla sera prima, mi guarda e sembra dirmi: “ma quanto la fai lunga.....muoviti, fai sta colazione e andiamo”, ok ok fette, marmellata, succo d'arancia, mi sterilizzo, profumo ed inciprio ben bene, non si sa mai dovessi capitare accanto a qualche donzella, (ma quando mai solo maschioni belli puzzoni già prima di iniziare a correre). Mi calo dal balcone per evitare rumori molesti, fiuuu tutto bene sono vivo, tiro fuori l'auto, appuntamento al bar (e quando mai no) ore 6,15, Mario è già li, due chiacchiere, caffè, cornetto, peperonata........ok può bastare o passiamo al secondo?

mercoledì 10 aprile 2013

Sono Patrick, e mi piace correre - Di Antonello Collu


Ciao  sono Patrick e mi piace correre.
La mia vita, fin da bambino è una corsa continua, tutti i miei amici d’infanzia correvano come me, ma io ero il più veloce. La scuola era distante 6 miglia dal villaggio e tutti i giorni, cartella in spalla attraversavamo la savana per arrivare prima della campanella, ed io ero sempre il primo.

Ricordo la mattina fresca e soleggiata, la mamma, bellissima con quel fazzoletto in testa colorato, aveva sempre un sorriso e ogni tanto anche uno scappellotto, ma era più bella del sole. Mio papà faceva il meccanico in città, andava a lavoro con una vecchia moto rumorosa.
Spesso la sera mi portava a fare un giro. Era divertentissimo. Quella moto era l’unica cosa più veloce di me nel villaggio.
Ricordo il nonno, vero guerriero Masai, passava le giornate a pascolare il bestiame e cantare vecchie canzoni. La sera ci raccontava tante storie di guerra e tribù, leoni, caccia, e feste nel villaggio. Non aveva carezze per nessuno, solo un sorriso simpatico e sdentato. Era l’ultima persona che salutavo la mattina mentre seduto, sempre col suo bastone, scrutava bestiame e orizzonte.
La scuola mi piaceva. Ero molto bravo soprattutto in matematica e scienze. Il nostro maestro ci prendeva a bacchettate nelle mani quando sbagliavamo qualcosa. Quante ne ho prese! Ma mai in matematica e scienze.

venerdì 22 febbraio 2013

IPhone 5 e Garmin Forerunner. GPS a confronto


        VS                       


IPhone 5 e Garmin Forerunner. GPS a confronto.

Per chi si avvicina al running o per chi lo pratica già da tempo, il GPS è diventato un dispositivo indispensabile. Se si passa da una semplice “tapasciata” domenicale a più ambiziose velleità agonistiche, tener conto dei Km percorsi, verificare il passo tenuto e quindi monitorare i miglioramenti in termini di velocità eresistenza è fondamentale avere un dispositivo addosso che legga e registri tutte questi parametri.
I dispositivi in commercio sono tantissimi e per tutte le tasche. I brand più rinomati (Garmin, Polar, Timex, Suunto, ecc…) producono dispositivi, dal più semplice per il runner principiante, al più tecnologico e pieno di funzioni avanzate per il top runner, l’ultramaratoneta e l’Ironman.
Un’altra soluzione, con costi prossimi allo zero, è l’utilizzo dello smartphone come dispositivo GPS associando una semplice applicazione dedicata.
È un’ottima soluzione poiché i costi sono contenuti, specialmente per chi lo smartphone lo possiede già, e le applicazioni per la maggior parte dei casi è gratuita o costa al massimo 4/5 euro. Inoltre quasi tutte le applicazioni sono interfacciabili con dispositivi esterni come fasce cardio o sensore del piede. In quel caso però il prezzi lievitano (60 euro circa per la fascia cardio più dispositivo da applicare alla porta dati dello smartphone). 

giovedì 6 dicembre 2012

Monopoli mezza maratona

Nel cercare in internet maggiori notizie in riferimento alla mezza di domenica prossima, dalla quale spero di uscirne vivo, mi sono imbattuto in questo post tratto dal sito www.runningzen.net, che ho trovato interessante, ve lo propongo così com'è senza aggiungere o togliere nulla. (il tutto fa sempre parte delle prove generali del blog).

Mezza di Monopoli e Polignano … pensando “all’arte di correre”
Cari amici runner era da tanto che non correvo una Mezza Maratona per me stesso, e soprattutto che non correvo nel mio paese Polignano a Mare… oggi ho avuto il piacere di fare le due cose insieme, correre la Mezza su un percorso che congiunge Monopoli a Polignano … Infatti, mi sembrava strano, già al ritiro pettorale incontravo podisti che mi chiedevano “ma oggi niente palloncini”, riferendosi al servizio pace maker che molte domeniche abbiamo organizzato con gli amici pace maker runningzen. Sorridendo, gli rispondevo , “oggi corro per me stesso, è la mia gara “. Però ero convinto che molti si sarebbero aggregati al nostro gruppo di amici pace, infatti rimane sempre quel “marchio pace maker” dientro la nostra schiena, è come se i podisti si affidano a noi a prescindere dal servizio pace organizzato.

Ho vissuto una piacevole attesa pre gara, non mi capita da tanto, incontrare amici, salutarli con calma senza fretta organizzativa, fermarmi a fare pubbliche relazioni , promuovere nuovi progetti in programma per il 2012 e via dicendo. La gara è alla seconda edizione, è una novità piacevole che va man mano migliorando , oggi erano presenti oltre 800 persone. La giornata si è presentata bellissima, sole e senza vento , ideale per godersi i due paesi, e il mare che li congiunge. La partenza era prevista per le 9.00 , ma per motivi organizzativi è stato dato lo start alle 9.20. In attesa con il mio amico Paky e altri amici, stemperavamo la tensione (quasi nulla) scherzando. Personalmente venivo da due giorni fuori dalla puglia, a Modena per gli auguri di Natale e con al seguito una corsa/escursione di circa 2ore con gli amici e collaboratori di Ovunque Running (Massimo, Alessandro, Lolo, Matteo ), quindi avevo la stanchezza nelle gambe. Inoltre, l’intestino in questo periodo è un pò infiammato e non sto avendo buone sensazioni soprattutto nelle fasi di recupero e riposo post allenamenti. Quindi oggi non sapevo come sarebbe stata la gara, anche se sapevo che potevo correre sotto 1h30 tranquillamente. Cos’ì è stato , dalle prime falcate ci siamo aggregati diversi amici, Paky, Giuseppe, Michele , Nico, Giuseppe e un altro gruppo, e abbiamo impostato un ritmo leggermente più veloce di 4’15 al km… I primi km erano nella città storica di Monopoli con alcuni tratti che costeggiavano il mare, poi ci siamo recati verso Polignano, ove si continuava su un percorso via mare bellissimo e molto rilassante. A differenza della parte di Polignano , a Monopoli il mare è a livello della strada, non ci sono molte scogliere a strapiombo, almeno per diversi km di costa, ma comunque è bello correre. Il percorso come ovvio che sia , non presentava grandi difficoltà, era abbastanza pianeggiante e regolare, qualche piccolo falsopiano, ma poco influente. Il controllo ai primi km era regolare a un ritmo prossimo a 4’13 – 4’12 al km , siamo usciti da Monopoli intorno al 4km circa per avviarci verso la complanare di Polignano, ove mi alleno sempre ed ho macinato tanti km in questi anni di podismo.. quindi per me era famigliare il percorso. Il sole ci riscaldava piacevolmente, infatti si correva benissimo con canotta e pantaloncini , gli amici erano sempre con me e scherzavamo con tutti i podisti al seguito. Le gambe nonostante erano affaticate muscolarmente, avevo la sensazione di poter mantenere un bel ritmo, anche se l’incognita intestino era rilevante e mi preoccupava… Arrivati a Polignano intorno al 9°km ho iniziato ad aumentare il ritmo, sentivo le gambe che andavano, portavo un ritmo prossimo a 4’05 al km, poi ai rifornimento era un piacere trovare i miei amici di corsa che stavano dando una mano all’organizzazione. Quando ci siamo avviati sulla passerella via mare , una distesa di blu si è aperta dinnanzi ai nostri occhi, un mare splendido, calmo e accogliente, una scogliera mozzafiato, bella Polignano. Ho continuato a correre e aumentare il ritmo, stavo recuperando posizioni, ma quando aumento, sò che l’intestino va in affaticamento ulteriore nel momento che non è la top. Allora , prima di uscire da Polignano intorno al 13°km ho iniziato a percepire tensione e sono stato costretto a fermarmi ai “box” perdendo ben 45″ circa (5’05 per fare il 14°km) , subito dopo al 15°km altro stop più lungo perdendo altri 1’30 (5’35 per fare il km) per un totale di oltre 2’15 sulla tabella di marcia… E’ stato allora che mi è venuto in mente “L’arte di correre “ romanzo di Murakami (che vi consiglio), scrittore maratoneta e sportivo al 100%, che sto leggendo in questi giorni, e che ho letto per ben la metà nel solo viaggio per Modena di venerdì e sabato. Lui ha una visione della corsa più soft ed introspettiva, utilizzandola come mezzo per starbene allendosi tutti i giorni percorrendo da 10-14km sempre, e allungando la distanza quando ha la Maratona. Coincidenza vuole che il 2005 lui era a New York alla Maratona, come me, leggendo il libro ho notato che abbiamo molte cose in comune. Allora, in questi km per me difficili in gara, ove avevo perso tempo, ho iniziato a spostare l’attenzione sul momento presente, sul cercare risposte interiori a prescindere dalla gara che stavo correndo. Immaginavo, pensavo, riflettevo su questo momento della mia vita, ho trasferito la mia concentrazione su altri aspetti, tanto ormai la gara era finita. Al tempo stesso come Murakami afferma “ogni gara è una sfida con te stesso, non c’è avversario che noi sia il TUO IO da sconfiggere”… E cos’ì è stato, dal 15°km in poi ho ripreso tutti coloro che erano dientro di me prima delle fermate ai box, ed ho corso rilassato e in uno stato meditativo, pensando al libro “l’arte di correre”, gli ultimi 6km a un ritmo prossimo di 4’00/4’05 al km terminando la gara sorridendo in 1h29’00 ! Non mi interessava che mi ero fermato ai box, che probabilmente , anzi sicuramente, avrei corso in 1h26 la gara, ero sereno e felice di aver vissuto la corsa diveramente, come una metafora della Vita . Ci possono essere momenti che cadrai, ti fermerai, farai fatica, ma l’importante è rialzarti e continuare a correre contro te stesso e sei sicuro che vincerai! Con questa gara, sicuramente ho terminato le gare del 2011 , adesso basta a gareggiare, ci tuffiamo completamente nella preparazione, allenandoci al meglio e organizzando il 2012 di impegni. Un sacco di complimenti all’organizzazione, sia di Monopoli e sia dei miei amici di Polignano, tutto è andato bene, in futuro questa gara migliorerà molto , il percorso è bellissimo! Buona corsa a tutti !