Visualizzazione post con etichetta Maratona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maratona. Mostra tutti i post

domenica 8 settembre 2013

L'interludio agonistico

"Ma io posso partecipare alla gara di Ozieri?"
"Certo, basta che vai piano, ricordati che domenica ne devi fare trentadue."
"Non c'è problema, vengo per la presenza e faccio qualche foto.

Questo è più o meno il dialogo con il coach che, via sms, ha sancito la mia partecipazione alla XXXII edizione del Trofeo Città di Ozieri. Ozieri è un bel paesotto a metà strada tra Sassari ed Olbia. La sua peculiarità è quella di essere appeso ad un monte, talmente appeso che qualunque gara si faccia da queste parti – a quanto mi riferiscono – ci si trova ad affrontare salite terrificanti o discese ardite.

sabato 1 giugno 2013

Bilancio per un compleanno.

30 Maggio 2012, ore 14:23.

Fa caldo, ma non mi preoccupo. In pineta c'è ombra, non dovrei soffrire troppo.

Non ho mangiato, così evito inconvenienti. O meglio, non ho mangiato le solite quantità. Diciamo che mi sono contenuto, e l'ho fatto ad un orario intelligente: da mezzogiorno alle due dovrei riuscire a digerire, in fondo solo un panino con mortadella e una banana non sono granché.

Maglietta in cotone, vecchie Adidas ai piedi, pantaloncini del Real Madrid campione d'Europa nel 1998.
Che palle, da juventino mi rode ancora aver perso l'ennesima finale, ma quel completino l'avevo trovato scontato alla Auchan e andava benissimo per il calcetto con gli amici.
E ora anche per correre.

Esco da casa di mia suocera, attivo il GPS sul mio Galaxy S2, lancio Endomondo, aspetto che agganci il segnale del satellite e premo il pulsantone virtuale dello Start.

Mia suocera ha espresso le sue perplessità. Fa caldo, non ho mangiato abbastanza. Magari mi lascia da parte la pasta, così quando torno posso mangiare qualcosa di sostanzioso.

Arranco con il fiatone, mi chiedo chi me lo fa fare. Anche la mortadella di mezzogiorno si prende la briga di tornare su per chiedermelo. La banana poi... dovrò stare più attento in futuro.
Ci sarà un futuro?
La palestra mi sta sulle palle, in piscina ci sono andato due volte e poi sono fuggito. Non ho bici, a rugby mi picchierebbero troppo e l'ultima volta che ho giocato a calcetto ho rimediato uno strappo al quadricipite.

Beh, se voglio un futuro è meglio che ci sia un futuro da podista nella mia vita.
32 anni, 90 chili di merendine sparsi su 187 centimetri, fiatone sulle scale che portano all'ufficio.
Lavorassi in cima al Pirellone non mi preoccuperei, ma sto al secondo piano, quindi...

Mi arrendo dopo neanche mezzora, poco più di 3,5 km percorsi. E una fame allucinante.
Aveva ragione mia suocera a lasciare da parte la pasta. La mangerò con gusto, ma prometto che nei prossimi giorni mi metterò in riga.

La testimonianza dell'esordio

martedì 21 maggio 2013

Il canguro bendato

Posso riempire questo spazio di frasi fatte, luoghi comuni, copia ed incolla di aforismi altrui e tediar chi legge di celebri parole vuote, appiccicate a caso per esprimere ciò che non sento e trascurare  la delusione e la speranza che ho dentro.
La delusione perché ancora una volta la nostra amata terra ci costringe a mettere la mano sugli occhi accecati dal sole e scrutare quell'orizzonte che, sicuramente non ha bisogno dei canti delle sirene per attirarci tra le loro braccia.  
La speranza che quest’avventura sia una parentesi, un’area di parcheggio, una bella esperienza in attesa che le il canto delle nostre sirene sia più dolce e ti accolga meglio di come ti sta lasciando.
Leggendo quel saluto ho sentito, chiaro e forte un assordante pestar di rabbia la tastiera, interrotto soltanto dall'esigenza di asciugar gli occhi per poi buttar giù tutto quello che la pancia ed il cuore ti detta.
Tutto ciò non merita un in bocca al lupo, in culo alla balena, e nemmeno un arrivederci.
Tutto ciò merita un urlo, una maledizione, un vaffanculo e uno scappellotto. Merita il cuore e la pancia, merita l’invidia e un dispetto.
Tutto ciò merita il pensiero sincero di un runner che si ferma per leggere la notifica. Il numerino rosso e maledettamente comparire quel saluto  che ti aspettavi ma che speravi  non comparisse mai.
Merita la vana speranza che quel maledetto calabrese facesse  il calabrese DOC, e non ci salutasse così.
Merita il ricordo sbiadito di quello spilungone con la maglia arancione, la faccia delusa e le gambe spezzate dal caldo di uno stagno.
Merita il ricordo di una telefonata, quella voce mai sentita ma maledettamente familiare che mi spiegava quale metropolitana prendere.

lunedì 29 aprile 2013

Si vis pacem, para bellum



non saprai mai se oggi vali un PB se non ci provi e se oggi lo vali lo saprai solo dopo che avrai tagliato il traguardo, perché la maratona è una scienza molto inesatta, nonostante tutti gli sforzi degli scienziati dell'est“- cit. Oswo – Runners Desio

nella maratona 2+2 quasi mai fa 4... ma spessissimo 5 e qualche volta quando tutto fila liscio 3,9... ed è bellissimo...” - cit. Luis – Amatori Nuoro

Sulla mia seconda maratona avrei voluto scrivere di tutto, di più, magari anche il resto.
Ho lasciato sedimentare le emozioni per una settimana, proprio per evitare discorsi trionfalistici, resoconti metro per metro, proclami da campione del mondo. Alla fine di tutto, l’intera avventura può essere riassunta con i due epitaffi di questo post: nell’indecisione se correre o non correre, shakespeariano dilemma del novello podista pieno di dubbi, quei due pensieri mi hanno convinto a spendere i 40 euro per l’iscrizione, alla faccia di una colonscopia che, tre giorni prima della gara, prometteva battaglie degne di Maratona.

Dopo aver affrontato Roma con tante aspettative stroncate da influenze, viaggi della speranza, bambini urlanti, pasti saltati e soprattutto da una insana e imbattibile sbruffoneria giovanile, mi ritrovavo a guardare la medaglia appesa ad un muro della camera da letto.
Laura l'ammirava e diceva: “e bravo mio marito, che ha fatto una maratona!
Io la osservavo in tralice e pensavo: “My Masterpiece. Mah, un capolavoro incompiuto.

venerdì 12 aprile 2013

Il dolce epilogo

In realtà l'epilogo, parafrasando Pupo, è come il gelato al cioccolato: dolce ma un pò salato.
Ricordate la storia della sora Agata, la signora che al nostro arrivo a Ciampino, vedendoci incasinati, si offrì di darci un passaggio fin sotto casa e albergo?
La signora che, dopo aver sbagliato uscita del raccordo disse: "Faccio un pezzetto di retromarcia". Federico preoccupato chiese "Ma non è pericoloso?" e lei rispose "Ma no, tanto vado piano piano!"


Bene, ad un mese di distanza abbiamo trovato il tempo di raccogliere un pò di prodotti tipici da inviare alla signora: pancetta,  salsiccia, formaggio, crema spalmabile. Insomma, tutta roba da colesterolo galoppante.
Abbiamo anche lasciato un messaggio alla signora, che vi trascrivo perchè ho fatto una faticaccia per scriverlo a mano e mi dispiaceva tanto non tenerne memoria:

mercoledì 10 aprile 2013

Sono Patrick, e mi piace correre - Di Antonello Collu


Ciao  sono Patrick e mi piace correre.
La mia vita, fin da bambino è una corsa continua, tutti i miei amici d’infanzia correvano come me, ma io ero il più veloce. La scuola era distante 6 miglia dal villaggio e tutti i giorni, cartella in spalla attraversavamo la savana per arrivare prima della campanella, ed io ero sempre il primo.

Ricordo la mattina fresca e soleggiata, la mamma, bellissima con quel fazzoletto in testa colorato, aveva sempre un sorriso e ogni tanto anche uno scappellotto, ma era più bella del sole. Mio papà faceva il meccanico in città, andava a lavoro con una vecchia moto rumorosa.
Spesso la sera mi portava a fare un giro. Era divertentissimo. Quella moto era l’unica cosa più veloce di me nel villaggio.
Ricordo il nonno, vero guerriero Masai, passava le giornate a pascolare il bestiame e cantare vecchie canzoni. La sera ci raccontava tante storie di guerra e tribù, leoni, caccia, e feste nel villaggio. Non aveva carezze per nessuno, solo un sorriso simpatico e sdentato. Era l’ultima persona che salutavo la mattina mentre seduto, sempre col suo bastone, scrutava bestiame e orizzonte.
La scuola mi piaceva. Ero molto bravo soprattutto in matematica e scienze. Il nostro maestro ci prendeva a bacchettate nelle mani quando sbagliavamo qualcosa. Quante ne ho prese! Ma mai in matematica e scienze.

venerdì 22 febbraio 2013

IPhone 5 e Garmin Forerunner. GPS a confronto


        VS                       


IPhone 5 e Garmin Forerunner. GPS a confronto.

Per chi si avvicina al running o per chi lo pratica già da tempo, il GPS è diventato un dispositivo indispensabile. Se si passa da una semplice “tapasciata” domenicale a più ambiziose velleità agonistiche, tener conto dei Km percorsi, verificare il passo tenuto e quindi monitorare i miglioramenti in termini di velocità eresistenza è fondamentale avere un dispositivo addosso che legga e registri tutte questi parametri.
I dispositivi in commercio sono tantissimi e per tutte le tasche. I brand più rinomati (Garmin, Polar, Timex, Suunto, ecc…) producono dispositivi, dal più semplice per il runner principiante, al più tecnologico e pieno di funzioni avanzate per il top runner, l’ultramaratoneta e l’Ironman.
Un’altra soluzione, con costi prossimi allo zero, è l’utilizzo dello smartphone come dispositivo GPS associando una semplice applicazione dedicata.
È un’ottima soluzione poiché i costi sono contenuti, specialmente per chi lo smartphone lo possiede già, e le applicazioni per la maggior parte dei casi è gratuita o costa al massimo 4/5 euro. Inoltre quasi tutte le applicazioni sono interfacciabili con dispositivi esterni come fasce cardio o sensore del piede. In quel caso però il prezzi lievitano (60 euro circa per la fascia cardio più dispositivo da applicare alla porta dati dello smartphone). 

venerdì 25 gennaio 2013

Tifo Juve e odio la Maratona...



La curva Maratona
Ok ragazzi, io stamattina ho consultato tutte le guide del Mago di Tirana.
Ho stabilito che non correrò più alcuna maratona.
Ho dei tempi troppo lenti per assurgere a suo allievo prediletto.
Incontrerò il muro e se non lo incontrerò mi verrà lui a cercare.
Il lunghissimo non è abbastanza lunghissimo e Tergat ce l'ha più lungo di me.
Gebrselassie è più veloce di me ed è intollerabile.
Tergat ce l'ha più lungo di me ed è intollerabile.
Baldini ha vinto una medaglia olimpica e io no.
Sono troppo giovane per essere vecchio, e viceversa.

martedì 11 dicembre 2012

L'adrenalina da incoraggiamento


Ero un pò restìo a condividere questa mia esperienza ma ho cambiato idea. Chi ha partecipato alle gare di corsa, sopratutto di lunga distanza, ha avuto modo di apprezzare la solidarietà ed il sostegno psicologico che c'è tra la maggior parte dei partecipanti di livello amatoriale. Quello che però mi è successo nella maratona di Venezia mi ha fatto capire che il sostegno del pubblico può essere in alcuni casi determinante. Ero al 40mo km circa. La gara era stata massacrante sin dall'inizio a causa delle terribili condizioni meteo. In quel momento mi accingevo a percorrere il ponte galleggiante che consente di attraversare il Canal Grande. C'è una sorta di gradino abbastanza alto per salire su questo ponte. Io e gli altri atleti accanto a me facciamo una fatica terribile. Quel gradino sembra una montagna. Cos'è? La fatica? Non proprio. Avevo i muscoli semicongelati e l'aver percorso il ponte della libertà a ritmi molto lenti con il vento forte e freddo, mi aveva praticamente fatto diventare le gambe dure come il cemento armato.

domenica 2 dicembre 2012

Guitar Hero III - La playlist

Quest'oggi, come preannunciato, ho corso il primo lungo della mia strada verso Roma. Per carità, tanto lungo non era - soli 19 km - ma la fatica si è fatta sentire ugualmente: Nuoro non è certo un paesone pianeggiante ed alcune parti sono piuttosto dure da affrontare. Io però, per complicarla un pò, ho deciso di farla a stomaco vuoto, con il ricordo dell'ultima fetta di panettone mangiata la sera prima, per festeggiare il terzo gol della Juve sul Toro.
In questa situazione di grande sconforto ho però deciso di lasciarmi andare al doping, così ho predisposto una playlist che amo particolarmente, come molti amanti dei videogiochi.
Videogiochi? Certo! Ultimamente va di moda cantare, ballare e suonare per finta davanti a una TV, agitandosi come degli ossessi. Tra i tanti giochi però, ce n'è uno in particolare che ha portato in molte case una salutare dose di buon vecchio rock: Guitar Hero!!!

sabato 1 dicembre 2012

E cominciamo a macinare

Io ci provo, poi a fine marzo sapremo se ci son riuscito. Nel frattempo ho già programmato il primo lungo. 19 km a spasso per Nuoro...

domenica 18 novembre 2012

Turin Marathon

Ebbene si domenica 18 la mia prima volta ..... in maratona si intende! Dopo aver dato buca alla maratona di Locarno io e Oswo decidiamo di domare Torino .Alle 6.45 si parte rigorosamente con della sana musica a bordo! A metà strada sorge il dubbio di essere partiti tardi , come due veri punk senza cresta per ovvi motivi,non sappiamo a che ora partirà la gara..... bene!!! No problem alle 8 abbiamo già parcheggiato !! Ci avviamo subito al ritiro pettorali nella splendida location di piazza castello nel cuore di Torino. Tranquilli si parte alle 9.30.Prima di cambiarci incontriamo due locals Paolo e Gianni amici di Endomondo e si sparano tempi e caxxate.Anche per Paolo mi sembra sia la prima volta....