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sabato 18 maggio 2013

Lo sborone - prologo della CorriNuoro

Siccome stasera partecipo alla 15° edizione della CorriNuoro, mi sembrava d'obbligo lanciarmi in uno sport pericolosissimo ma dall'enorme potenziale letterario: il pronostico.
 
Leggete questo post e già sapete che ne seguirà un altro, subito dopo la gara, con il quale dovrò riferire se c'ho preso o meno. Interessante, vero?
Ottimo metodo per far brulicare i contenuti!
 
In realtà il proposito è un altro, mi riporta indietro a quando da ragazzino, d'estate, frequentavo il bar in fondo alla piazza del Centro Commerciale di Platamona. Quello sotto la sala giochi, per intenderci.
Era l'unico posto dotato di un biliardo a stecche.
 
Quando sei brutto, impacciato, non vesti alla moda e, soprattutto, non hai uno scooter, le provi tutte pur di apparire in gamba, almeno un pò.
Così io e un altro manipolo di amici pari rango frequentavamo quel losco bar, dove di notte si alternavano personaggi di un certo spessore morale, approfittando del fatto che di giorno la sala biliardo, in fondo al locale, al riparo da occhi indiscreti, era libera e ci si poteva dedicare ad un gioco da veri uomini.
 
Io avevo una dimensione esatta, quella dello sfigato.
Quando un bel giorno, all'improvviso, mi ritrovo a giocare contro altri, più fighi ma più scarsi di me, alla presenza di varie fanciulle locali, penso che quella può essere la mia occasione.
 
A questo punto è d'obbligo una colonna sonora: Il topo (Signore delle fogne) di Ivan Graziani

lunedì 13 maggio 2013

3° mezza maratona di Lecce, campionato regionale........quanto è dura l'avventura.......

Uhmmm vediamo un po' come iniziare questo commento..........ma si andiamo sul classico. Sveglia ore 5,15 alba, naturalmente ad ultrasuoni perché possa ascoltarla solo io, non si sa mai dovessero svegliarsi le arpie, inaugureremmo la santa domenica e amen. Sciuuu silenzio assoluto, le arpie ronfano, buon segno non si sveglierebbero neanche se dovessi sussurragli nelle orecchie “shopping ….shopping....carta di credito senza limite di spesa” ed altre cosine simpatiche come queste. Fluttuo dal letto, mi dirigo a mezz'aria verso la finestra, un'occhiata al tempo, nuvolosetto e freschino, meglio così, se non piove siamo a cavallo, correre quando fa troppo caldo non è un gran che, e con la pioggia diventa difficile limare i personali, quindi bene così. Ovviamente, cinquanta secondi netti..... inizia a piovere......buongiornooo. Va beh, pazienza. La borsa è già bella pronta dalla sera prima, mi guarda e sembra dirmi: “ma quanto la fai lunga.....muoviti, fai sta colazione e andiamo”, ok ok fette, marmellata, succo d'arancia, mi sterilizzo, profumo ed inciprio ben bene, non si sa mai dovessi capitare accanto a qualche donzella, (ma quando mai solo maschioni belli puzzoni già prima di iniziare a correre). Mi calo dal balcone per evitare rumori molesti, fiuuu tutto bene sono vivo, tiro fuori l'auto, appuntamento al bar (e quando mai no) ore 6,15, Mario è già li, due chiacchiere, caffè, cornetto, peperonata........ok può bastare o passiamo al secondo?