Ciao sono Patrick e mi piace correre.
La mia vita, fin da bambino è una
corsa continua, tutti i miei amici d’infanzia correvano come me, ma io ero il
più veloce. La scuola era distante 6 miglia dal villaggio e tutti i giorni,
cartella in spalla attraversavamo la savana per arrivare prima della
campanella, ed io ero sempre il primo.
Ricordo la mattina fresca e
soleggiata, la mamma, bellissima con quel fazzoletto in testa colorato, aveva
sempre un sorriso e ogni tanto anche uno scappellotto, ma era più bella del
sole. Mio papà faceva il meccanico in città, andava a lavoro con una vecchia
moto rumorosa.
Spesso la sera mi portava a fare un giro. Era divertentissimo. Quella
moto era l’unica cosa più veloce di me nel villaggio.
Ricordo il nonno, vero guerriero
Masai, passava le giornate a pascolare il bestiame e cantare vecchie canzoni.
La sera ci raccontava tante storie di guerra e tribù, leoni, caccia, e feste
nel villaggio. Non aveva carezze per nessuno, solo un sorriso simpatico e
sdentato. Era l’ultima persona che salutavo la mattina mentre seduto, sempre
col suo bastone, scrutava bestiame e orizzonte.
La scuola mi piaceva. Ero molto
bravo soprattutto in matematica e scienze. Il nostro maestro ci prendeva a
bacchettate nelle mani quando sbagliavamo qualcosa. Quante ne ho prese! Ma mai
in matematica e scienze.
